Analisi Chimiche
Identificare correttamente un rifiuto non è solo un obbligo normativo, ma un passaggio fondamentale: la classificazione ne determina la pericolosità e, soprattutto, il destino. Quando non si conosce la composizione o l'origine del rifiuto, ecco che diventa necessario un'analisi strumentale che renda note le varie componenti dei materiali da smaltire.
Quando fare le analisi?
La normativa (D.Lgs 152/2006) stabilisce che la responsabilità della classificazione ricade sempre sul produttore.
Le analisi chimiche sono necessarie nei seguenti casi:
- Primo conferimento: Ogni volta che un nuovo rifiuto viene inviato a un impianto di smaltimento o recupero.
- Quando la natura del rifiuto non è definita a priori e bisogna accertare l'eventuale presenza di sostanze pericolose.
- Aggiornamento periodico: Di norma, le analisi vanno ripetute ogni 12 mesi per i rifiuti pericolosi e ogni 24 mesi per i rifiuti non pericolosi, o ogni volta che cambia il processo produttivo che li genera.
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